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l’emergenza

Mezzogiorno, 29 settembre 2020 – 08:28

Undici giocatori e tre membri dello staff rossoblu contagiati, domenica erano al San Paolo per la partita. Oggi i test per quelli che sono entrati in contatto con loro

di Ciro Troise

Il virus travolge la serie A, non è la prima volta perché in questi mesi si sono susseguiti vari giocatori positivi al Covid-19, anche Petagna che non ha partecipato al ritiro di Castel di Sangro. La pandemia, però, non aveva mai fatto irruzione in maniera prepotente come accaduto al Genoa, l’ultimo avversario del Napoli. Ieri sera i rossoblù hanno comunicato sul proprio sito ufficiale che, in virtù degli accertamenti compiuti dopo la goleada subita al San Paolo, sono emersi altri 12 casi di positività tra calciatori e staff.

Gli attualmente positivi nel Genoa al momento sono 14 (11 giocatori e tre dello staff), si tratta di un focolaio da circoscrivere e spegnere al più presto. La società ligure in serata ha già interloquito con la Lega Serie A, si va verso il rinvio della gara contro il Torino in programma sabato alle 18. Non ci sono le condizioni minime nel gruppo di Maran per affrontare gli allenamenti, prepararsi con serenità alla prossima gara. Il Genoa aveva già affrontato con tante difficoltà la vigilia della gara del San Paolo, nella mattinata di sabato il direttore sportivo Faggiano, l’allenatore Maran e lo spogliatoio ha saputo della positività di Mattia Perin, che aveva anche qualche linea di febbre. Il programma di viaggio è cambiato più volte, la partenza per Napoli inizialmente prevista per le 15 è stata spostata in tarda serata, poi il Genoa è rimasto in albergo in città sotto controllo medico sottoponendosi a due tamponi a distanza di 12 ore. Nel secondo ciclo è emersa la positività del centrocampista Schone che non è stato convocato per la trasferta di Napoli.

C’è grande preoccupazione anche in casa Napoli, da ieri sera la squadra non parla d’altro, se ne discute anche nelle famiglie e con i rispettivi procuratori. Stamane il gruppo-squadra del Napoli, come da protocollo, si sottoporrà al tampone, come avrebbe fatto anche senza il focolaio emerso in casa Genoa. Il Comitato tecnico-scientifico la scorsa settimana ha detto sì ad un cambio nel protocollo, predisponendo i tamponi nel gruppo-squadra soltanto 48 ore prima delle competizioni. Vista anche la positività di Perin e Schone, il Napoli avrebbe comunque organizzato i tamponi alla ripresa degli allenamenti prevista per il primo pomeriggio di oggi. In attesa dell’esito dei tamponi (serviranno almeno 24 ore per il primo ciclo), Gattuso ha il compito molto complesso di ottenere concentrazione sul lavoro, sugli allenamenti con uno spogliatoio teso per questa situazione anomala. Per avere uno screening attendibile, servirà un doppio ciclo di tamponi, quindi bisognerà attendere la giornata di venerdì. La settimana che porta a Juventus-Napoli di domenica sera inizia all’insegna dell’ansia. Il Napoli a settembre ha dovuto più volte fare i conti con il virus: prima un dirigente, poi il presidente De Laurentiis, adesso l’ansia per il focolaio in casa Genoa è la prova più complessa.

29 settembre 2020 | 08:28

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