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Caltagirone e Gavio rosicano per Webuild-Cdp e fanno sposare Vianini Lavori e Itinera

Perché le famiglie Caltagirone e Gavio fanno confluire le società attive nelle opere pubbliche Vianini Lavori e Itinera in un consorzio chiamato Eteria.

 

Lasciati fuori dal perimetro del colosso Webuild realizzato da Salini e Cdp nelle opere pubbliche, le famiglie Caltagirone e Gavio fanno maritare le rispettive aziende attive nel settore – ossia Vianini Lavori e Itinera – per cercare di restare schiacciate da Webuild. Ecco tutti i dettagli.

Vianini Lavori e Itinera hanno costituito un consorzio stabile: Eteria, che sarà guidato da Vincenzo Onorato, già alla testa di Vianini Lavori. L”intento è di partecipare alle gare pubbliche promosse in Italia.

Nasce così “il polo delle gtandi opere”, “un asse nelle costruzioni” tra “due dei principali gruppi industriali privati italiani, la famiglia Caltagirone da un lato e la famiglia Gavio dall’altro”, che “hanno deciso di sancire un patto per contribuire congiuntamente al rilancio infrastrutturale del paese”, scrive oggi il Sole 24 Ore che spiega: “Nello specifico attraverso le due società, rispettivamente Vianini Lavori e Itinera, hanno costituito lo scorso 21 giugno un consorzio stabile, con quote paritetiche. L’intento è di partecipare, attraverso questo veicolo comune, alle gare pubbliche che verranno promosse in Italia nei prossimi anni”.

“Sono i numeri stessi a tracciare il profilo di una compagnia che sulla carta potrà giocare un ruolo rilevante sul territorio”, si legge sul quotidiano Il Sole 24 Ore: Itinera da sola “può contare su un portafoglio ordini di 3,7 miliardi, di cui 1,8 miliardi nel paese e su ricavi per 1,1 miliardi (di questi 321 milioni riferibili al territorio nazionale)”.

“L’inedita intesa”, spiega il quotidiano di Confindustria, “risponde a due esigenze chiave: da un lato creare una realtà che mettendo a fattor comune le esperienze industriali e le competenze nella realizzazione di opere complesse, nonché le rispettive capacità finanziarie, si ponga come soggetto centrale nel settore costruzioni ormai quasi desertificato da una crisi decennale; in secondo luogo c’è una grande occasione da cogliere: il Pnrr”.

Così, “si creano le condizioni per proporre un’alternativa strutturata che possa fare da contraltare a Webuild, il colosso delle costruzioni italiano nato per far fronte al periodo piuttosto buio che il comparto stava attraversando. Di fatto con la realizzazione di Eteria si gettano le basi per la nascita di un nuovo grande polo italiano delle grandi opere, in grado di sviluppare importanti progetti infrastrutturali e di contribuire efficacemente all’attesa crescita del Pil nazionale e dei livelli occupazionali”. Eteria “non nasce come un club esclusivo. Anzi, in prospettiva, è aperto anche all’ingresso di operatori a patto che questi condividano i valori fondanti delle due storiche imprese”.

L’iniziativa “sarà guidata in qualità di amministratore delegato da Vincenzo Onorato, già al timone di Vianini Lavori”. Guarda ad un mercato che per esprimere in pieno le sue potenzialità – viene fatto notare – oggi richiede che il piano di rilancio nazionale – con 62 miliardi destinati a mobilità, infrastrutture e logistica – sia accompagnato “da interventi di efficientamento e qualificazione della macchina amministrativa e di semplificazione del quadro regolatorio in materia di appalti pubblici”.

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