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Il governatore Bonaccini e la sua giunta hanno incontrato il personale sanitario del Maggiore. Nella foto il presidente con il dg Paolo Bordon
Il governatore Bonaccini e la sua giunta hanno incontrato il personale sanitario del Maggiore. Nella foto il presidente con il dg Paolo Bordon

Una nuova torre al Maggiore. Da costruire ex novo. Per ampliare le degenze soprattutto, ora che il Covid non permette più di mettere letti qua e là per sopperire ai momenti di super afflusso. Il Piano di ampliamento è stato annunciato ieri dal presidente Stefano Bonaccini che con la Giunta in seduta straordinaria itinerante ha fatto tappa anche al Maggiore per incontrare i sanitari. In realtà solo una piccola rappresentanza ha potuto partecipare al confronto nell’aula magna, per tre quarti d’ora di interventi molto intensi e carichi di impegni per il futuro prossimo.

La platea dei direttori e dei primari

Tanti i direttori di dipartimento e i primari presenti in platea. Ad accogliere Bonaccini e la sua squadra il direttore generale dell’Ausl Paolo Bordon. Fin da subito il punto cruciale delle richieste dei sanitari, medici e infermieri, alla politica è stato uno: investimenti. «Abbiamo bisogno di investimenti strutturali perché abbiamo tassi di occupazione dei posti letto superiori al 100% e di investimenti tecnologici perché oggi servono risonanze magnetiche», hanno detto i clinici. Il governatore non si è fatto trovare impreparato. Anzi, come noto lui sta spingendo a livello nazionale sul Mes proprio per poter investire più soldi sulla sanità, «che deve rimanere pubblica anche se abbiamo un ottimo privato», ha detto. «Abbiamo bisogno di investire — ha aggiunto — sia dove ci sono le fragilità che dove ci sono le eccellenze». La Regione ha già in programma di finanziare tre nuovi ospedali (a Piacenza, Carpi e Cesena) e ha realizzato un hub di terapie intensive Covid da 145 posti letto. Ma non finisce qui. «C’è un piano di ampliamento del Maggiore», ha annunciato Bonaccini. Si tratta di un piano di massima che prevede la costruzione di un nuovo corpo, una torre, da agganciare all’ospedale che in realtà è da oltre 20 anni che ha cantieri in corso per la ristrutturazione di settori e piani. Una gigantesca ristrutturazione che lo ha reso più moderno ma non ha risolto i problemi, tanto più ora con le nuove regole del Covid. Da qui l’idea dell’edificio nuovo dove realizzare camere di degenza, visto che sia il Rizzoli che il Sant’Orsola ne occuperanno una piccola parte per avviare i loro cantieri di adeguamento agli standard Covid. Ed evitare quindi di trasferire spesso i pazienti negli ospedali della provincia per mancanza di letti.

L’annuncio di investimenti nella sanità territoriale

Bonaccini ha assicurato inoltre investimenti nella sanità territoriale, a Bologna come nel resto della regione. A cominciare dalle Case della salute: 100 sono quelle già realizzate, 20 quelle già finanziate e i cui lavori partiranno nei prossimi mesi. Più risorse saranno poi destinate all’assistenza domiciliare e alla medicina di montagna e delle aree disagiate. A tal proposito Bonaccini ha confermato nuovamente l’intenzione sua e della Giunta di riaprire i punti nascita chiusi, tra cui c’è quello di Porretta. Un punto che fa parte del suo programma elettorale, sostenuto anche dalla volontà politica del ministro della Salute Roberto Speranza, caldeggiato da comitati di residenti ma che è mal digerito da molti clinici.

Nuove assunzioni

Gli investimenti strutturali andranno di pari passo con l’assunzione di nuovo personale. Bonaccini lo ha già annunciato e lo ha ribadito anche in questa occasione. Il personale, nonostante le ultime tornate di stabilizzazioni e assunzioni, continua ad avere un’età media alta e anche nei prossimi anni sono attesi pensionamenti. Il governatore ha ringraziato tutti i sanitari presenti per tutto ciò che hanno fatto durante l’emergenza Covid e continuano tuttora a fare. Una gratitudine che si espliciterà proprio attraverso gli investimenti annunciati e i piani di ampliamento per consolidare i primati della sanità regionale.

29 settembre 2020 (modifica il 29 settembre 2020 | 08:44)

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